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Totti, la Nike convoca i media stranieri ma il capitano rinvia ancora l’annuncio

La Roma lo ha deciso un anno fa, il nuovo <a href="http://www.annoculturacinese.it/">http://www.annoculturacinese.it/ ds Monchi lo ha ribadito: il 28 maggio si chiuderà la carriera da calciatore di Francesco Totti. Non c’è più dubbio, i tifosi hanno già riempito l’Olimpico per la gara col Genoa, eppure continua a mancare qualcosa. La parola di Totti. Il capitano prende tempo, non ce la fa a dirlo. O non vuole perché ha ancora dei dubbi? Il giallo continua e diventa un caso mondiale, scrive “Il Tempo”. La Nike, infatti, aveva organizzato un media-day internazionale per lo scorso 26 aprile, il giorno del lancio degli scarpini «Tiempo Totti X Roma» alla vigilia del derby. Lo <a href="http://www.cerfim.it/">http://www.cerfim.it/ sponsor tecnico ha convocato in Italia una quindicina di testate internazionali, tra cui quattro quotidiani (ad esempio lo spagnolo Marca e l’inglese Guardian), altrettante televisioni (Espn e un’emittente tedesca), siti (Sport Bible) e blog vari, che avrebbero dovuto intervistare Totti insieme ad altri tre media selezionati in Italia. Un piano comunicato alla Roma e ai giornalisti stranieri, con tanto di biglietti aerei prenotati dalla Nike. Il tutto era stato pensato prima dell’inizio della stagione e programmato appositamente per i giorni precedenti al derby di ritorno. Ma Francesco, vista la delicatezza del momento e il fiume di domande sul suo ritiro dal calcio a cui avrebbe dovuto rispondere, ha deciso di <a href="http://www.nuovenike.it/">http://www.nuovenike.it/ annullare le interviste un paio di settimane prima dell’evento. «Non se ne fa più nulla, Totti non vuole parlare» si sono sentiti dire nelle varie redazioni nel mondo. Tra stupore, proteste, delusione e qualche viaggio da rimborsare. Fra i media prescelti da Nike c’era anche la rivista Rolling Stone, che aveva affidato a Sandro Veronesi un’intervista da pubblicare in tutte le sue edizioni mondiali qualche giorno prima di Roma-Genoa.

«Mi hanno chiamato – conferma lo scrittore – e ho dato la mia disponibilità. Poi è <a href="http://www.wsystems.it/">http://www.wsystems.it/ stata annullata, ma non so cosa sia successo». Alla fine il 26 aprile solo Mediaset e Roma Tv hanno potuto partecipare all’evento, che la società avrebbe voluto ospitare al Roma Store di via del Corso mentre Nike ha poi deciso di allestire una boutique in piazza San <a href="http://www.adidasscarpe.it/">adidas scarpe</a> Lorenzo in Lucina. La società si aspettava che comunque quel giorno Francesco avrebbe quantomeno detto: «Giocherò il mio ultimo derby», dando quindi in prima persona l’ufficialità dell’imminente fine della carriera. E invece Totti non solo ha glissato, ma non è uscito allo scoperto neppure dopo le successive parole di Monchi, datate 3 maggio. «Dillo tu», «no ditelo voi», alla fine è toccato al neo dirigente spagnolo prendere in mano una patata bollentissima. Dubbi non ce ne sono più, eppure Totti continua a prendere tempo. «So solo che domenica arriva a Roma la Juve – ha scritto su Twitter tre giorni fa – il resto verrà dopo e ci sarà tempo per parlarne». Ha in mente una conferenza stampa, con inviti estesi a tutti, ma non ha ancora fissato la data, tantomeno deciso cosa dire e in che <a href="http://www.utinam.it">scarpe hogan scontate</a> termini. Il futuro da dirigente lo spaventa e va definito meglio il nuovo ruolo prima di arrendersi a un qualcosa che sperava di rinviare in eterno: l’addio al campo, la sua vita per 25 anni. L’attesa continua, almeno un po’. E il mondo intero deve farsene una ragione.

Cincinnati Bengals 2017: LB Kevin Minter team’s best offseason addition

The free-agency period has been good one way <a href="http://www.teamcardinalsprostore.com/get-2017-brand-new-evan-mathis-69-jersey-cheap.html">http://www.teamcardinalsprostore.com/get-2017-brand-new-evan-mathis-69-jersey-cheap.html or another for every NFL team. Hence, it’s time to take a look at the positives in our newest series for End Zone Score. Which newcomer to the club was the franchise’s best offseason move and why? We got things started with the 2016 last-place teams in the eight divisions. You can get caught up on the entire series by clicking right here. We are <a href="http://www.teamcardinalsprostore.com/purchase-the-lowly-cheap-josh-mauro-97-jersey.html">http://www.teamcardinalsprostore.com/purchase-the-lowly-cheap-josh-mauro-97-jersey.html currently looking at the clubs that finished third. And that means the Cincinnati Bengals are in the spotlight.

LB Kevin Minter

This offseason, the team watched a number of notable players either leave via free agency or were given their walking papers. Marvin Lewis’ club lost <a href="http://www.teamcardinalsprostore.com/get-full-colours-troy-niklas-87-jersey-cheap.html">http://www.teamcardinalsprostore.com/get-full-colours-troy-niklas-87-jersey-cheap.html left tackle Andrew Whitworth and right guard Kevin Zeitler to the Los Angeles Rams and Cleveland Browns, respectively. And defensive tackle Domata Peko left for the Denver Broncos. On the other hand, veteran Rey Maualuga was cut loose by the team. It’s also worth noting that Karlos Dansby (Arizona Cardinals) and Trevor Roach (retired) moved on as well. The former led Cincinnati in tackles in 2016.

Hence the addition of Kevin Minter was basically an essential move when it <a href="http://www.teamcardinalsprostore.com/ask-for-official-quality-tyvon-branch-27-jersey-cheap.html">http://www.teamcardinalsprostore.com/ask-for-official-quality-tyvon-branch-27-jersey-cheap.html comes to the linebacking corps. Yes, the team still has Vontaze Burfict (when available) and consistent mike man Vincent Rey. And second-year pros Marquis Flowers and Nick Vigil are still in the mix in terms of the outside spots. But Minter brings a lot more experience to this group. He finished third on the Cardinals with 81 tackles this past season. He also added 3.5 sacks and a pair of passes defensed.

Keep in mind that the Cincinnati Bengals slumped to 21st in the league against the run this past season. Minter hopes to help in this regard in a big way.

Cosa ci possono insegnare le ultime scarpe da corsa della Nike sul futuro dello sport

Le Vaporfly Elite mirano ad abbattere la <a href="http://www.annoculturacinese.it/">air max 95 supreme</a> soglia delle due ore nella maratona — ma fin dove potrà spingersi la tecnica a migliorare le prestazioni atletiche?

 

La Nike ha da poco annunciato le Vaporfly Elite, il nuovo prototipo di scarpa da corsa per maratoneti. Il modello non sarà messo in vendita o prodotto su larga scala perché progettato esclusivamente per Zersenay Tadese, world record nella mezza maratona, Lelisa Desisa, vincitore di due maratone di Boston e Eliud Kipchoge, medaglia d’oro alle <a href="http://www.annoculturacinese.it/">air max 90 uomo economiche</a> Olimpiadi di Rio. Sebbene ancora lontane dalla vendita al grande pubblico, la tecnologia alla base della progettazione e le aspettative riposte sul miglioramento delle prestazioni degli atleti possono dirci molto sul futuro dell’agonismo.

 

Le Vaporfly Elite non hanno un bell’aspetto, almeno per tutti coloro che sono abituati alle scarpe più appariscenti della Nike. La loro forma sproporzionata e <a href="http://www.annoculturacinese.it/">scarpe nike air max donna scontate</a> poco lineare salta subito all’occhio, ma la scelta estetica non è altro che il risultato di una calcolata somma di fattori mirata a un unico obiettivo: completare una maratona entro le due ore — poco importa se le scarpe non siano belle in senso classico.

 

Secondo Tony Bignell – vice presidente del reparto footwear innovation della Nike – le Vaporfly Elite sono la soluzione per abbattere il muro delle due ore, rimasto intatto dal lontano 1906 quando il canadese Billy Sherring scese per la prima volta sotto le tre ore. Le speranze di Bignell ruotano intorno a tre fattori: il peso, in grado di ridurre l’energia nel sollevare il piede dal suolo; l’ammortizzazione, per supportare le ossa e i muscoli; e la propulsione per aumentare la velocità del corridore. Negli anni la ricerca si è interrogata intorno a queste tre semplici variabili, capaci di modificare sensibilmente le prestazioni di un atleta.

 

I tre corridori testeranno questa primavera i nuovi modelli durante il Breaking2 project, una simulazione di una maratona presso l’autodromo di Monza. Gli organizzatori mettono l’accento sulle capacità della scienza di portare l’uomo ad <a href="http://www.airmaxscarpe.it/">air max 90 donna economiche</a> una condizione che solo 50 anni fa sembrava impossibile. “È una di quelle grandi barriere del potenziale umano” afferma Bignell, “siamo arrivati ad un punto in cui sembra che ci siano le giuste scoperte scientifiche”, continua Matthew Nurse, responsabile di Nike Sports Research Lab.

 

Ma tutta questa concentrazione sulle innovazioni tecniche spinge a porci una domanda: è sempre l’uomo al centro dell’attività sportiva? O la scienza sta lentamente prendendo il posto della natura?

 

Sono passati 57 anni dalle Olimpiadi di Roma, la cui maratona fu affrontata e vinta interamente senza scarpe da Abebe Bikila. Il suo gesto, passato alla storia, era allora carico di un senso politico nei confronti dell’oppressione occidentale sull’Africa, ma <a href="http://www.cerfim.it/">nike air max 2017 economiche</a> dimostrò comunque il potere della forza di volontà nel superare i limiti fisici del corpo umano. La fine del flower power però lasciò il posto a figure come Bill Bowerman – fondatore della Nike – sinceramente amante della corsa, ma convinto che la scienza e lo studio delle nuove tecnologie applicate allo sport potessero aiutare l’uomo a spingersi oltre i propri limiti. “Dio determina quanto correrai veloce, io posso aiutare solo con la meccanica” amava ripetere.

 

A partire dagli anni Settanta, lo sport ha cercato di infondere sempre più spettacolo all’interno delle performance degli atleti. Spesso è l’atleta ha contribuire allo spettacolo agonistico, ma sempre di più ci si confronta anche con la realtà del doping all’interno <a href="http://www.pedemontanalombarda.it/">air max donna</a> degli eventi sportivi — come è accaduto alle ultime Olimpiadi con lo scandalo russo. I margini di miglioramento per l’essere umano si assottigliano, mentre le soluzioni per pompare le prestazioni aumentano esponenzialmente. Rifiutare o abbracciare questo inevitabile cambiamento?

 

All’inizio del 2016 la Delaware North – concessionaria sportiva americana – ha rilasciato un documento di 50 pagine dal titolo The Future of Sports. Al suo interno vengono esposte le maggiori previsioni sul settore agonistico divise attraverso punti cardine come atleti, stadi, rappresentazione, pubblico, e il futuro ne risulta spacchettato in previsioni da 1-5, 5-10 e 10-25 anni.

Federazioni: lo sport fa la rivoluzione ma per le donne resta tabù

Quando cadono, i dinosauri fanno rumore. Il rinnovo delle cariche delle Federazioni sportive nazionali (45 al voto entro ieri tranne l’Aeroclub che risponde al <a href="http://www.airmaxscarpe.it/">http://www.airmaxscarpe.it/ ministero dei Trasporti, alle prese con lo spinoso caso del presidente Giuseppe Leoni — condannato il 14 dicembre in primo grado a tre anni per peculato — e il Comitato Paralimpico, scorporato dal Coni con un decreto che attende di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale) è un terremoto potente, che va al di là della moral suasion predicata sul playground nostrano dal presidente Giovanni Malagò: saltano addirittura 15 presidenti federali (36,3%), che nella somma delle Federazioni con le Discipline sportive diventano 25 su 60 (43,33%). Un record assoluto. «Non esiste settore della vita sociale e civile del Paese che abbia subito un tale ricambio» gongola il capo dello sport italiano, che dall’attico con vista sul quadriennio olimpico che culminerà ai Giochi di Tokyo 2020 osserva un’inedita geografia federale.

La fine di un’era geologica

Come faranno le bocce a centrare il pallino senza Romolo Rizzoli, rimpiazzato al <a href="http://www.airsportclub.it/">http://www.airsportclub.it/ vertice dopo appena 24 anni da Marco Giunio De Sanctis in un clima avvelenato dalla polemica della vigilia (il presidente uscente ha presentato un esposto alla Procura di Roma contro lo sfidante per un presunto tentativo di corruzione), un’accusa che certamente avrà strascichi legali? E che ne sarà dello squash orfano di Siro Zanella, in carica dal ‘97, ritiratosi nel corso dell’assemblea elettiva (come Alberto Brasca del pugilato e Francesco Purromuto, sovrano della pallamano da vent’anni), una volta capita la malaparata? Se due brontosauri come Paolo Sesti, al vertice della Federazione motociclistica dal ‘96, e Riccardo Agabio, in carica dal 2000 alla ginnastica, hanno «deciso» di smettere, se lo statuto della vela non consentiva più a un ultrasettantenne come Carlo Croce di ripresentarsi, se Malagò ha chiesto ad Alberto Miglietta (badminton) di non cumulare cariche con Coni Servizi, il taekwondo in lutto è stato costretto a rinnovarsi dalla morte dello storico presidente Sun Jae Park, maestro coreano deceduto per un malore <a href="http://www.annoculturacinese.it/">http://www.annoculturacinese.it/ improvviso a 78 anni, numero uno della Fita dalla fondazione. Correva l’anno 1969.

Il passaggio di consegne del volley

La non candidatura di Franco Sciannimanico (tennistavolo, dal 2004), Riccardo Fraccari (baseball-softball, dal 2001) e Christian Zamblera (danza sportiva, dal 2012), consapevoli che sarebbero stati sconfitti, ha spalancato la strada agli eredi, già integrati nel sistema. Nell’ordine: Renato Di Napoli, 62 anni, che era vicepresidente vicario; Andrea Marcon, 44 anni, una vita sul diamante, nato a Montreal da emigranti friulani («Pa me int, pa me tiare», per la mia gente per la mia terra, ha tuonato in dialetto all’insediamento); Michele Barbone, la cui elezione è seguita al periodo di commissariamento. Pare più un <a href="http://www.cerfim.it/">http://www.cerfim.it/ passaggio di consegne, invece, la perestroika della Federvolley, passata dalla mitologica presidenza di Carlo Magri (76 anni, di cui 22 sulla poltrona di via Vitorchiano a Roma) a quella di Bruno Cattaneo, 70 anni, imprenditore, già vice dell’uomo dei tre Mondiali in Italia e delle sei medaglie olimpiche.

Il decano e le nuove leve

Dopo lo tsunami, il decano dei presidenti federali <a href="http://www.nuovenike.it/">http://www.nuovenike.it/ italiani diventa Sabatino Aracu (hockey e pattinaggio), 63enne al settimo mandato (dal ‘93), sopravvissuto all’inchiesta sulla sanitopoli abruzzese, seguito a un’incollatura dal coetaneo Luciano Rossi, senatore Ncd, padre padrone di quel tiro a volo uscito trionfante dall’Olimpiade di Rio con 2 ori e 3 argenti, messo nel mirino da un’inchiesta di «Report» intitolata: «Il presidente Fitav che produce piattelli in chiaro conflitto di interessi». «In Federazione non influenzo nessuno e in azienda non decido niente» ha risposto Rossi a Milena Gabanelli.

Troppi sette mandati?

Troppi sette mandati federali? La pensano così anche i 5 Stelle, che hanno presentato una proposta di legge per introdurre un limite temporale di otto anni per le cariche delle Federazioni: a gennaio festeggerà il primo semestre di insabbiamento a Montecitorio. La legge Pescante che ha modificato la legge Melandri — che ora impone due mandati solo al presidente del Coni (elezione l’11 maggio, Malagò presumibilmente candidato unico) —, d’altronde non prevede tetto per le rielezioni che, dal terzo mandato in poi, raggiungano il 55% dei voti. Non un problema imminente di pentathlon, sport equestri e ginnastica e dei neo-eletti Bittner (52 anni), Di Paola (48) e Tecchi, capace di abbattere il totem Juri Chechi. Mentre il <a href="http://www.utinam.it">http://www.utinam.itnuovo che avanza, Andrea Abodi, non ce l’ha fatta nel calcio, regno-bis di un ragazzino 73enne di Ponte Lambro, Carlo Tavecchio.

Tom Brady might break an NFL record that didn't seem possible to break

Whenever Tom Brady decides to call it quits, there’s a good <a href="http://www.cheappatriotssale.com/shop-by-players-tom-brady-jersey-c-1_61.html">http://www.cheappatriotssale.com/shop-by-players-tom-brady-jersey-c-1_61.html chance he’ll retire as the NFL’s all-time leader in pretty much every major passing category.

At the rate he’s going, there’s a good chance that Brady will break Brett Favre’s record for most career completions (6,300), and Peyton Manning’s records for career passing yards (71,940) and touchdown passes (539). However, there is one record that won’t be so easy to break, and that’s because Brady is going to have to fend off Father Time <a href="http://www.dolphinsjerseyofficial.com/shop-by-players-31-michael-thomas-jersey-c-1_16.html">http://www.dolphinsjerseyofficial.com/shop-by-players-31-michael-thomas-jersey-c-1_16.html if he’s going to break it.

The record we’re talking about here is the NFL record for oldest player to ever make a start at quarterback, which currently belongs to Steve Deberg, who was 44 years and 279 days old when he made a start for the Atlanta Falcons in 1998.

Although DeBerg was horrible in the game -- he finished 9 of 20 for 117 yards along with one interception and no touchdowns -- he did etch his name into NFL history by becoming the league’s oldest starting quarterback.

If Brady wants to break the record, it couldn’t happen until Week 1 of the 2022 season at the earliest, which means the Patriots quarterback would <a href="http://www.authenticpatriotsstore.com/shop-by-players-jason-jones-jersey-c-1_23.html">http://www.authenticpatriotsstore.com/shop-by-players-jason-jones-jersey-c-1_23.html have to play at least six more seasons.
Just three years ago, the idea of a quarterback playing until he was 45 years old was borderline ridiculous. However, now it’s not so ridiculous to think about. As a matter of fact, with Brady, it’s so realistic that DeBerg actually thinks the Patriots quarterback is going to break his record.

“I think he would have to start a football game six seasons from <a href="http://www.authenticdolphinsjerseys.com/shop-by-players-reshad-jones-jersey-c-1_46.html">http://www.authenticdolphinsjerseys.com/shop-by-players-reshad-jones-jersey-c-1_46.html now to break my record, and I actually think he’ll do it,” DeBerg told Sports Illustrated recently.

Brady probably agrees, and he’d probably also add that he <a href="http://www.billsshopofficial.com/shop-by-players-cyrus-kouandjio-jersey-c-1_16.html">http://www.billsshopofficial.com/shop-by-players-cyrus-kouandjio-jersey-c-1_16.html plans on smashing the record. At the NFL’s annual league meeting in March, Patriots owner Robert Kraft said that Brady’s plan was to play five to seven more years .

If Brady plays seven more years, that means he’d be on the field starting for the Patriots in 2023 at the age of 46. If that happens, the NFL probably won’t have to worry about updating that portion of the record book ever again, because it’s highly unlikely anyone would ever top that.
If Brady lasts that long, he’ll probably be hoping that his final start goes better than DeBerg’s. Not only did the Falcons get smoked during DeBerg’s start -- a 28-3 loss to the Jets -- but it was one of only two losses the 14-2 Falcons suffered in 1998, a year that ended <a href="http://www.cheappatriotssale.com/shop-by-players-tom-brady-jersey-c-1_61.html">http://www.cheappatriotssale.com/shop-by-players-tom-brady-jersey-c-1_61.html with a loss to the Broncos in Super Bowl XXXIII.

2017 NFL mock draft: Miami Dolphins add Haason Reddick

It's been overlooked due to bigger names and bigger deals, but the Miami Dolphins have navigated the offseason smartly and aggressively. They re-signed wide receiver Kenny Stills and defensive end Andre Branch, traded for run-stopping defensive end <a href="http://www.dolphinsjerseyofficial.com/shop-by-players-51-mike-pouncey-jersey-c-1_26.html">http://www.dolphinsjerseyofficial.com/shop-by-players-51-mike-pouncey-jersey-c-1_26.html William Hayes and tight end Julius Thomas, and signed inside linebacker Lawrence Timmons.

They're not without holes, though. They could use a good all-around linebacker, free safety is an issue, guard is unsettled, and they need some depth on the defensive line. In the SB Nation NFL writers' mock draft, Kevin Nogle from The Phinsider is here to start our day of picks on the defensive side of the ball.

22. Dolphins: Haason Reddick, LB, Temple
Nogle: This pick comes down to four options with the way the board fell. Miami either needs to pick up Haason Reddick at defensive end/linebacker, Jabrill Peppers as <a href="http://www.authenticpatriotsstore.com/shop-by-players-spencer-paysinger-jersey-c-1_49.html">http://www.authenticpatriotsstore.com/shop-by-players-spencer-paysinger-jersey-c-1_49.html a nickel cornerback/safety, Zach Cunningham as a potential day-one starter at linebacker, or Forrest Lamp to solidify the offensive line. Any of those four players would fill a need, give Miami a great player, and should excite the fan base (yes, even a guard).

It now just becomes: who does the team grade as the top of those four?

Reddick is clearly an option, but I have concerns due to his size, where he is not the typical defensive end or linebacker. That said, he is outstanding versatility-wise and athletically. If Miami can turn him into a linebacker, he should be able to work in coverage and sideline-to-sideline. He needs to add strength to be able to either set the edge on the outside or play the run up the middle, but he probably is a day-one starter on the defense and one that could find immediate success as the Dolphins work to scheme him.

Peppers is my personal draft crush this year, and <a href="http://www.authenticdolphinsjerseys.com/shop-by-players-mark-duper-jersey-c-1_38.html">http://www.authenticdolphinsjerseys.com/shop-by-players-mark-duper-jersey-c-1_38.html him sitting here on the board is definitely tempting. He could come in and immediately become the team’s nickel cornerback while he develops as a free safety to be paired with Reshad Jones’ strong safety play. Peppers also would give the team the punt/kick returner they need to replace Jarvis Landry in that role and push Jakeem Grant in those spots. If he adds more strength, the Dolphins could also look to move him into a tight end/running back coverage option from the linebacker position.

Lamp is the most common individual mocked to the Dolphins right now, and for good reason. This draft does not provide a lot of day-one starters on the offensive line, and Miami has a hole at guard. They could look to fill that with some combination of Anthony Steen, Ted Larsen, or Kraig Urbik, but drafting a rookie to come in and develop <a href="http://www.billsshopofficial.com/shop-by-players-andre-reed-jersey-c-1_4.html">http://www.billsshopofficial.com/shop-by-players-andre-reed-jersey-c-1_4.html with the rest of the offensive line would be a great move to, potentially, solve the protection of Ryan Tannehill and lane opening for Jay Ajayi. He also gives Miami a potential reserve center in case injuries bite Mike Pouncey again.

Cunningham is intriguing, because there used to be discussions of whether he would be there for the Dolphins at 22, and now it seems he is falling further and further back in mock drafts. He has been compared to Kiko Alonso at times, which would be an interesting pairing since Alonso is with the Dolphins now. He is one of those players that you look at and see issues that need to be fixed, but then you look at his game as a whole and he just gets things done.

As the draft clock continues to tick down on me here, I am going to send in my card with Reddick on it. His ability to come in and start right away, filling an obvious need, as well as his ability to cover tight ends and his instincts to find the ball carrier, gives him the nod here — even as passing over Peppers seems wrong to me.

Analysis: Like some teams earlier in this mock, you have to wonder if a team like the Dolphins will see all the available players that fill a need and decide to trade back. They could find a trade partner that wants to get ahead of the Houston Texans in a couple picks to get a quarterback. Regardless, going with Reddick is a smart move. He adds a level of toughness the Dolphins don't have at linebacker, and gives them a player who can rush the passer. He's behind Cunningham in terms of coverage ability, but more advanced in other areas.

Chargers can find safety help outside the first round of NFL draft

The Los Angeles Chargers could use help at the safety position. While safeties <a href="http://www.officialchargesshop.com/shop-by-players-dexter-mccoil-jersey-c-1_18.html">Dexter McCoil Jersey</a> Malik Hooker and Jamal Adams are intriguing prospects at No. 7 overall (if available), the Chargers could find a potential star on Day 2 or 3 of the 2017 NFL Draft.

If you watched the Chargers play last season (and weren’t too busy downing alcohol), you could argue that safety was their only weakness on defense. Sure, they lack quality depth at the cornerback position, but at least they have two Pro Bowlers in Jason Verrett and Casey Hayward as their starters.

Dwight Lowery, who signed a three-year, $7.2 million deal ($1.5 million guaranteed) in the 2016 offseason, was Eric Weddle’s replacement. He wasn’t a <a href="http://www.officialchargesshop.com/shop-by-players-drew-kaser-jersey-c-1_21.html">http://www.officialchargesshop.com/shop-by-players-drew-kaser-jersey-c-1_21.html complete liability in coverage, but the 31-year-old let up some big plays and played timid at times. He also went from picking off a career-high four passes in 2015 to intercepting just one ball last year.
On the other hand, 2013 undrafted free agent Jahleel Addae did well in his fourth year as a Charger. According to Pro Football Focus, Addae was the 12th-best safety who did a solid job against the run (led the secondary with an 85.5 run-defense grade and ranked 13th overall in that category among qualifying NFL safeties). Also, he only allowed a 56.8 passer rating when targeted, per PFF. Despite being an aggressive, hard-hitting safety, Addae missed eight games in 2016 due to a broken collarbone and hasn’t played a full 16-game season since his rookie year (2013). The 27-year-old will be back with the Chargers after being rewarded with a four-year deal.

Behind those two are Darrell Stuckey, a special teams ace, and a few former undrafted free agents in Adrian Phillips, Adrian McDonald and Dexter McCoil. Both Phillips and McCoil had their ups and downs while McDonald never saw the field. Of those three players, McCoil is a player to watch out for in 2017.

Only two great plays come to mind when thinking of the former CFL standout (picking off Texans’ Brock Osweiler on a Hail Mary attempt to seal the game in Houston and batting the ball down for the home win against the Broncos), but having a full year of NFL experience under his belt should build confidence going forward. McCoil also has the size (6-4, 220 pounds) that new DC Gus Bradley covets, and I believe Bradley will utilize the versatile hybrid to his strengths this season.

The Chargers should still look for a true free safety. Ohio State’s Malik Hooker has been mocked to the Chargers at No. 7 overall plenty of times over the past few months. Despite his Ed Reed-like potential (via draft experts), the Chargers should pass on the first-year starter (who is recovering from recent surgeries/might not even make it to the seventh pick) and try and trade back for extra picks or snag one of the top edge rushers. Washington’s Budda Baker or Connecticut’s Obi Melifonwu would be excellent choices in the second round, but they might not be on the clock when the Chargers make their second pick.

That’s fine, because the safety class is so deep that they can still get a Day 1 playmaker in Rounds 2-4. That said, here are two prospects that would fit perfectly in the Chargers’ defensive scheme.

MARCUS WILLIAMS, UTAH: No, Utah’s Marcus Williams has <a href="http://www.officialchargesshop.com/shop-by-players-jahleel-addae-jersey-c-1_24.html">http://www.officialchargesshop.com/shop-by-players-jahleel-addae-jersey-c-1_24.html no relations to current Jets cornerback Marcus Williams or former NBA player Marcus Williams (perhaps a new T.V series entitled “Meet the Williams” is in the making).

The Chargers want a ball-hawking, single-high safety for Bradley’s 4-3 scheme? Then look no further than Williams. The 6-foot-1, 202-pounder totaled 10 interceptions over his last two seasons. In 2016, Williams graded out as PFF’s third-best safety in college football and led all FBS safeties in run-stop percentage. He finished with the second-highest tackle efficiency (three missed tackles) among FBS safeties, per PFF. In comparison, Hooker, who’s major flaw is tackling, led the Buckeyes’ defense with 14 missed tackles and ranked 136th in tackling efficiency.

But what Williams did in coverage was even more impressive, according to PFF’s Josh Liskiewitz.

“Possibly the most eye-popping stat on him this season was his 0.09 yards surrendered per coverage snap. This metric takes the total yardage a player allows into his coverage and divides it by the number of coverage snaps played, and is a way to gauge the efficiency of a player’s production in coverage.. Not surprisingly, Williams also led all qualifying FBS safeties (more than 100 coverage snaps played) in total yards allowed, with just 38.”
Williams shined at the NFL Scouting Combine, too. He ranked second behind Connecticut’s Obi Melifonwu in the vertical jump with a spectacular 43.5-inch vertical. He was also one of the top performers in the broad jump (10-foot, 9-inch jump; third-best), 3-cone drill (6.85 time; fifth-best) and 60-yard shuttle (11.62 time; second-best). Despite his 4.56 40-yard dash (tied for ninth-best), Williams put up great numbers in important drills.

Williams is an athlete and football player. As a single-high safety (with double-high looks) at Utah, he showed off great range, solid instincts and was smooth in <a href="http://www.officialchargesshop.com/shop-by-players-junior-seau-jersey-c-1_31.html">http://www.officialchargesshop.com/shop-by-players-junior-seau-jersey-c-1_31.html coverage. Not only does he have good awareness when the ball is in the air, he can also wrap up running backs and receivers.